DON’T STOP BELIEVING: CAN SUSTAINABILITY PROFESSIONALS MAKE THE DIFFERENCE?

28 Ott, 2026 | NEWS

28 ottobre 2026 – Quali sono le principali sfide per la sostenibilità in Europa? E come sta cambiando il ruolo dei manager chiamati a guidare la trasformazione delle imprese? Questo il tema dell’incontro che abbiamo organizzato per il 14° Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale, di cui siamo tra gli enti promotori. Abbiamo riunito i rappresentanti delle associazioni dei professionisti della sostenibilità di 5 diversi Paesi europei, coordinati dal nostro Direttore Scientifico Matteo Pedrini.

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Dalla Spagna alla Francia, dalla Romania alla Grecia, sono emerse sfide comuni ma anche importanti differenze. L’adattamento al cambiamento climatico, la gestione delle risorse idriche e le disuguaglianze sociali sono alcune delle priorità richiamate dallo spagnolo Carlos Arango e da Jean-François Cognet dell’associazione francese dei direttori della sostenibilità. Per affrontare queste sfide, le imprese devono rafforzare la propria capacità di gestire i rischi e costruire resilienza nel lungo periodo.

Ma il contesto europeo è segnato anche da un quadro normativo in continua evoluzione. Come emerso dagli interventi di Iulia Lascau, rappresentante per la Romania, e di Astrid Palmieri, Consigliera di Sustainability Makers, il rischio è che la sostenibilità venga ridotta a un insieme di adempimenti. Questa difficoltà è particolarmente evidente per le piccole e medie imprese, che devono confrontarsi con obblighi complessi e nuove esigenze di raccolta dei dati.

È quindi necessario superare la logica della sola conformità normativa e riconoscere nella sostenibilità una leva di competitività e innovazione. Anche le nuove tecnologie possono offrire un contributo importante. Come ricordato da Panos Valantassis dell’associazione greca dei professionisti della sostenibilità, gli strumenti tecnologici possono aiutare le aziende a migliorare la gestione dei dati.

In uno scenario così complesso, come cambia il mestiere del Sustainability Manager?

Il confronto ha messo in luce un’evoluzione già in atto. Da figura concentrata soprattutto sulla rendicontazione, il professionista della sostenibilità è chiamato ad assumere un ruolo sempre più strategico. Oggi non basta conoscere normative e strumenti tecnici ma occorre comprendere a fondo il business, dialogare con le diverse funzioni aziendali e contribuire alla gestione dei rischi e alle decisioni di lungo periodo.

Questo cambiamento apre nuove opportunità anche per le giovani generazioni. Per avvicinarsi alla professione è importante sviluppare competenze trasversali, imparare ad analizzare i dati e approfondire ambiti specifici della sostenibilità.

L’incontro ha confermato il valore del dialogo internazionale. Pur in contesti diversi, la sfida i sustainability manager è comune: rendere la sostenibilità parte integrante delle decisioni aziendali e accompagnare le organizzazioni verso un futuro più resiliente e competitivo.

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